Come strutturare le campagne di Facebook e Google Ads e lavorare meglio, aggiornato a ottobre 2021

di Alessandro Gargiulo

di Alessandro Gargiulo

Aiuto agenzie ed aziende a far crescere la loro attività

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Grazie per la pazienza visto il ritardo di questo post ma solo ora che sono diretto ad un evento privato per Shopify Plus a Londra trovo il tempo di scrivere, quello che vi mostro proviene dalla mia esperienza personale di advertiser che spende 6 cifre/mese per clienti e progetti personali. Non é gara a chi lo ha più lungo, solo che per ogni 10 errori ho imparato 1 lezione e ne faccio ogni giorno 😂
Pro bono gestisco anche budget <100€/mese.

Anzitutto, perché segmentare le campagne in maniera corretta?

👉 così come uno chef deve avere sempre la cucina in ordine e pulita, così il nostro banco di lavoro (l’account) deve essere ordinato

👉 avere un account ordinato implica riuscire a leggere le cose in maniera più immediata, concentrandosi sui dati e non sull’andare a ricordarsi cosa c’è all’interno di quella campagna, di quel gruppo di inserzioni o di quella inserzione

👉 se ci focalizziamo sui dati riusciremo ad agire in maniera più efficace nella nostra attività, riducendo drasticamente gli errori dovuti a confusione ed il tempo necessario

Non vi mostrerò ora e oggi tutta la struttura di un mio account ma vi dirò soltanto COME la nomino – cosa che reputo molto più di valore – perché ognuno credo debba saper valutare il proprio caso e avere familiarità con la propria nomenclatura.

Gli esempi che seguiranno faranno riferimento unicamente all’approccio ad e-commerce ma con un minimo di accorgimento è possibile tradurlo in ogni percorso di acquisto.

🐉 SEGMENTARE LE CAMPAGNE IN BASE AL MOMENTO OCCUPATO NEL PROCESSO DI ACQUISTO È DA VERI DRAGHI

1️⃣ Smettetela di mettere nella stessa campagna clienti attuali, visitatori che non hanno acquistato e utenti a freddo. Create almeno 3 grossi segmenti (non campagne)

  • parte alta del funnel (TOFU), ovvero gli utenti che non hanno raggiunto nessun touchpoint con la nostra attività
  • parte media del funnel (MOFU), utenti che non hanno manifestato una intenzione chiara di acquisto ma che sono entrati in contatto con noi (ad esempio tutti gli utenti che hanno interagito con noi con i social o hanno svolto eventi del tipo ViewContent o PageView)
  • parte bassa del funnel (BOFU), utenti che hanno espresso l’intenzione di acquisto in maniera chiara e che vanno recuperati con maggiore “decisione” (poi sul remarketing mi sa che faremo un discorso a parte)

Ed il bonus..

  • “oltre il funnel”, raggiungiamo i clienti, avrete sicuramente tantissime cose da dirgli.. Vero? 😊

Una volta che avrete la vostra nomenclatura per la posizione nel percorso di acquisto, iniziate ad applicarla come “base” ad ogni campagna che create. Vi renderete conto subito così quali sono i KPI per ogni singola fase (che cambiano e non sono sempre gli stessi..) ed il valore accettabile per la fase di appartenenza.

2️⃣ La seconda segmentazione che applico ai nomi delle campagne è in base all’obiettivo, perché è in ordine la primissima cosa che deve essere scelta durante la creazione di una campagna.

Quindi nel mio account avrò, ad esempio come base

“TOFU – Conversioni -“

3️⃣ Per completare però la lettura, per farmi capire esattamente cosa c’è all’interno, è importante dare un’idea di cosa c’è dentro. Se ad esempio è una campagna con budget allocato a livello di campagna (CBO) e dentro ho 6 gruppi di inserzioni con interessi potrei chiamare la mia campagna

“TOFU – Conversioni – CBO – Interessi”

Pulito, ordinato, so cosa c’è dentro senza dover andare ad aprire.

🐺 Una serie di campagne con mentalità “full funnel” (ovvero che ricoprono totalmente il processo dalla scoperta all’acquisto) potrebbero essere le seguenti:

TOFU – Traffico – CBO – IG Stories – Broad
TOFU – Conversioni – CBO – Fb/Ig Feed – Interessi
MOFU – Conversioni
BOFU – DPA – CBO
BOFU – Conversioni – CBO

Da notare che in questo modo, secondo ciò che vi ho descritto prima, già sapete quale inserzione viene mirata a chi senza neanche dover aprire la campagna per vedere cosa c’è dentro.

Può sembrare una banalità, ma questo credo sia il primo passo per una organizzazione corretta di un account pubblicitario. La confusione può soltanto portare ad errori ed il “ma io so cosa c’è dentro” è soltanto una scusa.

Non vi ho parlato ancora di come strutturare le campagne in base ad obiettivi, gruppi di inserzione e inserzioni perché vorrei affrontare l’argomento in maniera specifica e esaustiva come ora, sempre che siate arrivati a questo punto e non siate collassati sulla tastiera.

Casomai dalla prossima volta vi mostro qualche piccola presentazione su slide che può tornarvi utile 😊

Intanto, offro una cena a chiunque riesca a indovinare il completo significato della mia nomenclatura campagne 😂

BF:WC:CBO:FBF:30AS | Trend ↗️

Lasciatemi un commento con un feedback, domande o soltanto per dirmi “Ale ne voglio ancora” o “ti prego basta voglio fare i boost post” 😁

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